altre opinioni
ancora da FOR:
Ho finito di leggere x la terza volta le Indicazioni.
Mission culturale: promuovere la formazione della persona. Il documento, però, non assimila il “personalismo” all’ “individualismo”. La persona , infatti consegue la sua pienezza, attraverso la relazione con gli altri. In altri termini, il singolo non è mai un “io” ma un “noi”. Scrive Cassano: ” L’esistenza non può essere declinata che alla prima persona plurale: noi siamo.Questa prospettiva giustifica la responsabilità e altro ancora.
La scuola, inoltre, deve fornire alla persona tutti quegli strumenti culturali finalizzati a gestire la complessità sociale ed esistenziale.
Commento: “Mission impossible”. Ai fini culturali La scuola non è più determinante, tenendo conto dei pochi e poveri mezzi a sua disposizione e un gruppo docente che fatica ad interagire con le nuove tecnologie.Mission didattica: promuovere un approccio connessionistico, grazie al quale ogni disciplina ha collegamenti con le “altre sorelle”. Infatti la “struttura a matrioska” prevede le aree disciplinari e poi le discipline. Qui si nota la presenza di Ceruti, sostenitore delle tesi di E. Morin.
In “La testa ben fatta” ( Raffaello Cortina, 1999 ), quest’ultimo scrive: ” Una testa ben fatta è una testa atta a organizzare le conoscenze… la quale comporta operazioni di interconnessione ( congiunzione, inclusione, implicazione ) e di separazione ( differenziazione, opposizione, selezione, esclusione )”Commento: Almeno per la scuola primaria, c’è un ritorno al passato e precisamnete alla Didattica per ambito. Ciò implica una programmazione per mappe concettuali. Gli insegnanti saranno in grado di fare questa conversione
o si affideranno alle riviste didattiche o ad alcune guide che ” rincondurranno” questa prospettiva in un solco più conosciuto: la didattica per discipline o per materia.Desaparesidos: P.E.CU.P. obiettivi formativi, le conoscenze, il portfolio
forse è solo un’opinioni…
dal forum “area caffè” di indire.it (area FOR) riporto il commento di un collega sulle nuove indicazioni nazionali:
Dell’informatica che ne dite?
—E’ l’unica parte che ho letto con attenzione.
Ne dico tutto il male possibile. Non compare per l’Infanzia.
Non a caso è l’ultima (anche di importanza) per la primaria. Se ci fosse ancora “ricamo e cucito” sarebbe stata messa dopo.
Prevale la solita ed ormai inarrestabile idea dell’”utilizzo” o dell’”impiego” fine a se stesso. La distanza tra concetto di TIC e concetto di “espressione di sé” (anche se pomposamente valorizzato in ambiti giudicati più creativi) è abissale…Comunque è importante leggere bene le altre discipline per vedere se e come contengono riferimenti alle TIC.
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