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blog di edocet

Gli ostacoli del cuore

C’è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

C’è un principio d’ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

C’è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

C’è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

Maggio 2, 2007 Pubblicato da aggiorni | immagini/Bilder | | Ancora nessun commento.

Cambia il potere nella scuola?

Rispondo a Marconato (http://oltreelearning.blogspot.com/):

Il problema che sta alla base di tutto quello che leggo qui, e che trovo, sottolineo fortemente, molto stimolante e interessante, è che esiste ancora oggi e forse ancora per molto un digital divide marcato all’interno del nostro stesso “bel paese”.
Proprio stamani ho provato a far fare un sondaggio ad un gruppo di alunni, per comprendere se e come riterrebbero utile l’uso di internet tramite forum e altro nella didattica, e molti di loro hanno obiettato che il pc non è ancora così tanto diffuso.
Ho l’impressione che i ragionamenti che sto seguendo nel blog siano centrati più su utenze adulte che adolescenziali.
E’ pur vero che accanto alla massa di alunni che non hanno pc o internet a casa, o che non possono usarlo perchè i genitori non vogliono (esiste anche questo) c’è il caso (raro) di un’alunna che ha tre blog personali, o dell’appassionato di computer che si alza alle 5 di mattina per registrarsi ad un gioco di ruolo online nuovo.
Quei ragazzi che hanno il computer e internet usano normalmente, sottolineo normalmente, youtube, i motori di ricerca, sanno trovare informazioni senza grosse difficoltà, e questo secondo me è decisamente positivo, ma quelli che non hanno lo strumento?
Poi nella scuola c’è anche il problema del rapporto con i genitori, ti faccio un esempio: ho sperimentato la registrazione tramite penna usb di dialoghi e brevi brani recitati in lingua straniera, così come di prove orali o pezzi di lezione, e le ho rese disponibili su un sito dove i ragazzi potevano riascoltare.
Dopo un mese e mezzo i genitori hanno chiesto alla dirigenza scolastica la chiusura di quella parte del sito perchè “c’è la privacy” e non volevano che si sentissero le voci dei loro figli in internet….
Nel bel mezzo delle riflessioni sull’apprendimento collaborativo e/o costruzionista, questi problemi come vengono affrontati?

Maggio 2, 2007 Pubblicato da aggiorni | Didaktik/didattica, Überleg./Riflessioni | | Ancora nessun commento.